LETTERA APERTA A TUTTI I GOVERNANTI DELLA TERRA: SCEGLIETE LA PACE, NON LA GUERRA, NON LASCIATEVI GOVERNARE DAL PRINCIPE DI QUESTO MONDO


Se vogliamo evitare la guerra dobbiamo evitare di "costruirla", di "prepararla". Nella storia è accaduto spesso che finita una guerra si gettavano subito le basi per prepararne un'altra. Il secolo scorso è stato devastato da due guerre mondiali, l'una preludio dell'altra, e la seconda ha preparato il terreno alla terza (già nel '62 il mondo sfiorò la catastrofe). Chi vuole la pace non deve mai preparare la guerra! Quando scoppia una guerra vuol dire che i tempi sono maturi per qualcosa di orribile che stava crescendo nel silenzio. Nessuna malattia si rivela come fulmine a ciel sereno, c'è sempre una situazione patologica pregressa che forse è stata trascurata o addirittura causata dal paziente. E così è per la guerra. Un antico e orribile detto afferma: "se vuoi la pace prepara la guerra", questo equivale a dire: "se vuoi conservare la salute cerca di ammalarti". La salute e la pace dei popoli si preservano, non si mettono in pericolo. Quando c'è un pericolo incombente gli esseri umani devono organizzarsi per prevenirlo o per ridurne i disastrosi effetti. Ad esempio se c'è il pericolo di un terremoto si preparano vie di fuga e centri di accoglienza per i terremotati, se c'è il pericolo di un'epidemia si informa la popolazione sulle precauzioni da adottare, se c'è il pericolo di un'eruzione si allontana la popolazione dalle zone vicine al vulcano. L'unico caso in cui gli esseri umani in vista del pericolo non fanno assolutamente nulla per evitarlo, anzi si adoperano per farlo crescere, è la guerra. Quando c'è la possibilità che scoppi una guerra le nazioni cominciano ad armarsi e si cerca di diffondere anche tra la popolazione l'idea che bisogna prepararsi a combattere. È un po' come se in vista di un'eruzione ci si avvicinasse ancora di più al vulcano, o in vista di una pandemia si adottassero comportamenti che favoriscono la contaminazione, o in vista dell'esondazione di un fiume ci si affacciasse dal parapetto per vedere come cresce un po' alla volta il volume dell'acqua. Moltissime persone sono convinte (o meglio sono state convinte da chi gestisce il potere) che davvero "per mantenere la pace bisogna prepararsi alla guerra". Anche un bambino si accorgerebbe che c'è qualcosa che non torna in questo malsano e perverso ragionamento. La pace è un bene prezioso che già possediamo, la guerra ci fa perdere questo bene. Quale persona possedendo una incalcolabile ricchezza farebbe di tutto per buttarla via? Questo noi facciamo quando rinunciamo alla prospettiva della pace, e questo sta diventando in modo sempre più dichiarato l'orientamento dei governanti che hanno deciso di stanziare sempre più fondi per il riarmo. Siamo arrivati al punto che chi parla di pace deve addirittura vergognarsi perché appare sempre più legittimo e razionale parlare di guerra. È possibile che nessuno riesca a intravedere dietro tutto questo l'ombra del diavolo che sta narcotizzando la ragione e il buonsenso dei popoli? Come al solito la ragione e il buonsenso si risveglieranno bruscamente a cose fatte, quando si conteranno i morti, le vite distrutte e le città rase al suolo. È soltanto allora infatti che il demonio consente agli uomini di risvegliarsi dal torpore della ragione per rendersi conto di quanto siano stati deboli e stupidi, per dar loro la possibilità di lanciare proclami a favore della pace che poi verranno puntualmente disattesi dalle nuove generazioni e dalle nuove esigenze del potere. È così che il Maligno si prende gioco di noi. Lo ha già fatto due volte nel secolo scorso e adesso ci sta riprovando nella certezza di trovare terreno fertile nella mente e nel cuore degli uomini. Il più grande comandamento del tempo in cui viviamo non è "Ama il tuo prossimo come te stesso" bensì "ARMA il tuo prossimo come te stesso". Ma Gesù ci ha insegnato a disarmare il cuore rivestendolo di intenzioni nuove, di pensieri d'amore e non di guerra. Ancora una volta stiamo disobbedendo a Dio per obbedire al Suo nemico infernale, colui che Gesù ha chiamato "Il principe di questo mondo". A tutti i governanti della Terra imploro di non lasciarsi governare da colui che desidera la sofferenza dei popoli e di ogni creatura umana. Lasciatevi governare dall'Amore che costruisce, non dall'odio che distrugge, fate che i vostri popoli si incontrino per dialogare e per abbracciarsi, non per dimostrare chi è il più forte.

"Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio" (Mt. 5, 9)


BRUNO CRISTIANO CANALE


Questo è il volto del demonio che mi è apparso il 25-11-2007, giorno della Solennità di Cristo Re dell'Universo, mentre scrivevo su un foglio la parola "mondo". Nel momento di scrivere la "o" finale della parola mondo al posto della "o" è apparso questo volto mostruoso. Ciò attesta quello che ha detto Gesù quando ha chiamato Satana "il principe di questo mondo".

Una testimonianza più dettagliata di questa esperienza è contenuta nel video che ho pubblicato su Youtube dal titolo "SCEGLIETE LA PACE, ECCO CHI VUOLE LA GUERRA (il principe di questo mondo)".

https://m.youtube.com/watch?v=RcMoxyOnK0E3



































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